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Sicurezza in flotta: perché la tecnologia non basta senza la consapevolezza del driver

Sicurezza in flotta: perché la tecnologia non basta senza la consapevolezza del driver

Un’auto nuova è un’auto sicura. Questa è la premessa su cui si fonda gran parte del mercato del Noleggio a Lungo Termine (NLT). Ed è vero: i veicoli aziendali sono, per definizione, la punta di diamante del parco circolante italiano. Eppure, se guardiamo i dati con occhio analitico, emerge un paradosso che ogni fleet manager deve affrontare: chi guida un veicolo aziendale ha statisticamente il 50% di probabilità in più di essere coinvolto in un incidente rispetto a un conducente privato.

Com’è possibile? La risposta non è nelle capacità tecniche dei driver, ma nel contesto. Chilometraggi elevati, scadenze serrate, lo stress da prestazione e la costante tentazione del multitasking trasformano la strada nel principale luogo di rischio per i lavoratori. Secondo i dati delle relazioni annuali INAIL dal 2022 al 2024, oltre la metà degli infortuni denunciati riguarda infatti la circolazione stradale.

In Program, crediamo che l’auto più sicura al mondo non serva a nulla se chi siede al volante non è consapevole del proprio ruolo. La sicurezza non è un accessorio di serie, ma un processo culturale che va alimentato costantemente.

Il paradosso degli ADAS: tra invulnerabilità e fastidio

Le auto moderne sono piccoli capolavori di ingegneria elettronica. I sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) sono progettati per salvarci la vita, ma possono generare due effetti collaterali pericolosi:

  1. La falsa sensazione di invulnerabilità: il driver, sentendosi protetto da sensori e frenate automatiche, abbassa la guardia. La tecnologia diventa un motivo per distrarsi, non un supporto per restare vigili.
  2. L’effetto intrusione: molti conducenti disattivano i sistemi (come il mantenimento della corsia) perché non ne comprendono il funzionamento o li trovano fastidiosi.

La formazione serve proprio a questo: spiegare che la tecnologia è un co-pilota, non un sostituto del cervello umano. Se il driver non sa come reagire quando un sistema interviene, il rischio è che una manovra correttiva del veicolo provochi una reazione di panico e un errore ancora più grave.

L’approccio Program: formare per proteggere (e risparmiare)

Per un fleet manager, gestire la sicurezza non è solo un obbligo morale, ma un preciso dovere legale (Duty of Care). In caso di incidente, l’azienda deve poter dimostrare di aver fatto tutto il possibile per tutelare il dipendente. Fornire un'auto nuova è solo l'inizio; la differenza la fa la formazione.

In Program, abbiamo strutturato un modello di supporto che integra la sicurezza nel canone di noleggio:

  • Istruzione tecnica alla consegna: i nostri consulenti non si limitano a consegnare le chiavi dei veicoli. Spiegano il funzionamento degli ADAS, affinché i driver non si sentano sopraffatti dalla tecnologia, bensì supportati.
  • Consulenza su misura: analizziamo le abitudini di mobilità dei conducenti aziendali per proporre soluzioni mirate. Un trasfertista autostradale ha esigenze diverse da un commerciale urbano.
  • Il binomio benessere-sicurezza: abbiamo redatto una guida pratica che spiega come piccoli gesti come uno stretching di cinque minuti o una corretta idratazione mantengano alta la soglia di attenzione. Un driver che sta bene è un driver che rischia meno di sbagliare perché più lucido. 


Così facendo, la formazione dei driver segue un approccio che unisce consapevolezza tecnologica, prevenzione e supporto umano, integrando la sicurezza stradale come priorità assoluta in ogni fase del noleggio aziendale.

Informare per formare: strumenti a disposizione dei fleet manager

Spesso, un richiamo alla sicurezza che arriva da un partner esterno autorevole ha molta più presa sui dipendenti rispetto a una circolare interna. Per questo motivo, in Program mettiamo a disposizione una serie di risorse informative pronte all'uso, ideali da condividere nella intranet aziendale per diffondere una cultura della sicurezza all’interno della flotta aziendale.

Le guide tecniche agli ADAS

Abbiamo creato approfondimenti specifici sui sistemi più diffusi:

Gestire l'ansia da transizione (Range Anxiety)

Molti driver vivono con stress il passaggio all'ibrido o all'elettrico. Questa ansia può tradursi in una guida nervosa e distratta. I nostri contenuti danno consigli utili su come gestire i consumi e pianificare le ricariche, eliminando lo stress da "batteria scarica".

I "grandi nemici": alcol e cellulare

Nonostante i divieti, l'uso del telefono resta la prima causa di distrazione e la guida in stato di ebbrezza durante il lavoro è un fenomeno reale. Utilizzare i nostri articoli sulla sicurezza comportamentale permette di affrontare temi delicati con un tono professionale, autorevole e non punitivo.

Program Campus: il cuore della nostra cultura sulla sicurezza

Pilastro della nostra cultura della sicurezza su strada è il Program Campus. L’evento annuale che organizziamo con fleet manager, driver ed esperti del settore per avere momenti di incontro e ascoltare le esigenze di chi vive ogni giorno la strada e i rischi che comporta.   

Ogni anno, il Program Campus ribadisce un concetto fondamentale: la sicurezza delle flotte non dipende esclusivamente dalla tecnologia dei veicoli, ma nasce innanzitutto dalla consapevolezza di chi siede alla guida. 

Investire nella formazione stradale, infatti, genera un valore concreto che si traduce nella riduzione dei sinistri, nell'abbassamento dei premi assicurativi e, soprattutto, nella tutela della salute dei collaboratori. Un fleet manager oggi sa che tra le sue responsabilità c’è anche quella di trasformare la flotta in un modello di sicurezza e consapevolezza. Il compito delle aziende di noleggio a lungo termine come Program è accompagnarlo nel successo di questo obiettivo.