In un mercato del lavoro sempre più competitivo, il welfare aziendale gioca un ruolo decisivo. Tra i vari strumenti a disposizione dei fleet manager, l'auto aziendale come fringe benefit rimane uno dei più apprezzati e strategici. Non si tratta solo di fornire un mezzo di trasporto, ma di attivare una leva di motivazione che impatta direttamente sul clima aziendale e sull'efficienza fiscale dell'organizzazione.
Il momento in cui un’azienda decide di adottare per la prima volta una gestione professionale dei veicoli rappresenta una svolta significativa. Non si tratta solo di scegliere delle auto, ma di ridisegnare i confini della mobilità interna, passando da una gestione spesso frammentata a un modello centralizzato ed efficiente, quasi sicuramente affidato a un fleet manager.
Tra la spinta verso la transizione energetica, le fluttuazioni del mercato automotive e la necessità di ottimizzare ogni singolo euro di budget, i fleet manager si trovano oggi a ricoprire un ruolo multidisciplinare: analisti finanziari, specialisti di mobilità green e, inevitabilmente, problem solver a tempo pieno.
Il cambiamento climatico non è più una proiezione statistica per il futuro, ma una variabile operativa che impatta quotidianamente sulla gestione della flotta aziendale. Per un Fleet Manager, oggi, garantire la sicurezza non significa solo scegliere veicoli con i migliori sistemi ADAS, ma preparare i propri driver a scenari di emergenza climatica che fino a pochi anni fa erano considerati "eccezionali" e che oggi sono diventati una realtà ricorrente.
Il concetto di "ordinario", quando parliamo di clima in Italia, ha subìto una trasformazione radicale. Grandinate improvvise, bombe d’acqua, raffiche di vento ciclonico e nevicate fuori stagione non sono più rare eccezioni statistiche, ma variabili operative con cui ogni fleet manager deve confrontarsi.
Un’auto nuova è un’auto sicura. Questa è la premessa su cui si fonda gran parte del mercato del Noleggio a Lungo Termine (NLT). Ed è vero: i veicoli aziendali sono, per definizione, la punta di diamante del parco circolante italiano. Eppure, se guardiamo i dati con occhio analitico, emerge un paradosso che ogni fleet manager deve affrontare: chi guida un veicolo aziendale ha statisticamente il 50% di probabilità in più di essere coinvolto in un incidente rispetto a un conducente privato.
Gestire la mobilità aziendale oggi significa affrontare sfide quotidiane che cambiano con una rapidità senza precedenti. Nelle piccole e medie imprese, inoltre, chi segue la flotta spesso deve occuparsi anche di molte altre attività. Se poi la flotta è di proprietà, ogni mezzo può richiedere interventi e controlli dedicati, assorbendo tempo prezioso e riducendo l’operatività del fleet manager.
Il ruolo del fleet manager sta vivendo una metamorfosi senza precedenti. Se fino a pochi anni fa il suo compito primario era l'ottimizzazione dei costi e la gestione logistica, oggi la transizione energetica della flotta aziendale è diventata un requisito indispensabile per non essere esclusi dai grandi appalti privati e dalle catene di fornitura più remunerative.
Nelle piccole e medie imprese italiane, il fleet manager raramente ricopre un incarico univoco. Secondo un'indagine condotta nel 2023 da Fleet Magazine Italia risulta essere una figura multifunzionale: solo il 26% dei professionisti si dedica esclusivamente alla flotta. Nella maggior parte dei casi, questa responsabilità è integrata in altre funzioni aziendali: il 38% si occupa di mobility management, il 15% di facility management e l’8% dell'area acquisti. In contesti ancora più ridotti, è spesso il titolare stesso a farsi carico della gestione dei veicoli.
Il benessere fisico è essenziale per chi trascorre molte ore al volante. I fleet manager sanno come prendersi cura del parco auto aziendale, anche grazie al supporto attivo di noi fornitori di noleggio a lungo termine, ma è altrettanto importante prendersi cura di chi sta alla guida, perché un driver che sta bene in auto è un driver più sicuro.
I fleet manager hanno in gestione un asset molto importante in ambito di sostenibilità delle flotte aziendali, un concetto multidimensionale, basato sull'equilibrio tra ambiente, economia e società. Eppure molti affrontano la transizione ecologica delle flotte focalizzandosi esclusivamente sull’inserimento di motori endotermici tra le auto aziendali. Una scelta, questa, che può avere un impatto ambientale positivo per la riduzione delle emissioni, ma per perseguire gli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance) è necessario andare oltre i dati tecnici delle alimentazioni.
L’attenzione e l’educazione ai corretti comportamenti alla guida, il bilanciamento vita-lavoro dei driver, così come la scelta di partner di NLT allineati ai propri valori, diventano, quindi, fattori chiave per abbracciare la sostenibilità della flotta da più punti di vista.
Il noleggio a lungo termine di auto e veicoli commerciali offre vantaggi fiscali come la deducibilità delle imposte dirette e la detraibilità dell’IVA. La deduzione e la detrazione possono essere totali o parziali. Questi vantaggi variano in base alla categoria professionale del soggetto beneficiario e all’uso del veicolo.
Scegliere la motorizzazione corretta per un parco auto aziendale in noleggio a lungo termine è possibile solo con un’analisi strategica e combinata di profili d'uso, costi operativi, vincoli logistici e obiettivi di sostenibilità. Che si tratti di massimizzare il risparmio con l'elettrico in città o di garantire l'autonomia del diesel sulle lunghe distanze, l'obiettivo finale di ogni fleet manager è il raggiungimento del punto di equilibrio tra sostenibilità economica e sostenibilità ambientale.
Passare a un nuovo partner per la mobilità aziendale rappresenta un momento di grande delicatezza strategica per ogni impresa. Spesso nel passaggio ci si concentra esclusivamente sull'aspetto economico, trascurando i rischi operativi legati a una gestione troppo automatizzata e distante. Il vero valore aggiunto si scopre invece nella capacità del fornitore di agire come un consulente reale, esperto e costantemente presente.
Da oltre trent’anni, Program Autonoleggio è un punto di riferimento nel noleggio a lungo termine di flotte aziendali. I risultati raggiunti, oltre 51 milioni di euro di fatturato nel 2024 e un parco auto che conta più di 6.000 unità, sono il frutto di un approccio fondato sulla vicinanza ai clienti.
Come azienda di noleggio a lungo termine, la sicurezza stradale è la nostra priorità.
La definizione in breve del nostro noleggio a breve termine? Uno strumento pratico e veloce con cui mettiamo a disposizione del cliente - per pochi giorni o settimane - un mezzo che può sfruttare in totale sicurezza e con la massima serenità.
Nel settore del noleggio a lungo termine, la qualità del servizio è un fattore strategico. I fleet manager hanno bisogno di partner capaci di garantire affidabilità, efficienza e trasparenza. Ecco perché le certificazioni Program, riconosciute a livello internazionale, rappresentano un vantaggio competitivo concreto e diventano un criterio di scelta fondamentale.
Le persone sono la vera forza di Program Autonoleggio. Contribuiscono con competenze, esperienza e professionalità, ma sono anche “portatrici” di una cultura aziendale basata sulla gentilezza, il rispetto e la comunicazione efficace.
Il Program Campus, giunto al suo settimo compleanno, si conferma un appuntamento imperdibile per i fleet manager e i professionisti del settore automotive.